Immaginate un Progetto da 10 milioni di euro di capex, dove si dedica tutto il tempo dell’analisi finanziaria a ricalcolare n volte la Leva Finanziaria facendola variare da 10-90 a 30-70 con l’obiettivo di arrivare al santo graal del VAN vicino allo 0 (o al WACC dello 0,55% come da richiesta dell’attuale normativa nell’ambito dei Progetti con Contributo Pubblico) e rendere il Progetto simpatico alla PA.
Poi immaginate di parlare con l’investitore e di scoprire che di equity da mettere nel progetto ne ha al massimo 100.000 euro. Il resto si vedrà. Oppure immaginate il caso opposto. L’investitore si porta dietro una cordata e di equity da mettere ne hanno fino a coprire del tutto il valore dell’investimento.
Vogliamo immaginare un’altra casistica? Immaginiamo che l’investitore abbia già un preaccordo con le banche di riferimento e queste ci metteranno 5 milioni. Inseriamo anche una variabile di timing. Tra periodo di progettazione e lavori il cronoprogramma prenderà almeno 3 anni di sviluppo.
A questo punto c’è differenza se la banca concede i soldi subito o se li concederà al termine dei lavori. C’è differenza se l’operatore ha l’equity da subito o se lo dovrà recuperare strada facendo dal resto della cordata. C’è differenza se il Contributo Pubblico arriva subito, a Sal o al termine dei lavori.